giovedì 4 giugno 2009

Rifiuti zero: si può!



di Maria Michela Niro
C‘è un comune in Italia in cui i rifiuti sono una risorsa. E' Capannori, un comune di 45.356 abitanti della provincia di Lucca. L'obiettivo del Comune è Rifiuti Zero entro il 2020. Negli ultimi cinque anni, con la strategia del riutilizzo e della diminuzione dei rifiuti, Capannori è passato dal 37% al 65% di raccolta differenziata, con punte dell'82%, mentre la media italiana è ferma al 27.5% secondo dati Ispra., con grosse disparità tra nord e sud.


Girando per le strade di Capannori non si vedono cassonetti perché il cardine della strategia Rifiuti Zero, messa in atto dal comune e dall'azienda dei
rifiuti, l'Ascit, è la raccolta porta a porta.

Ogni giorno 40 furgoncini elettrici e a metano percorrono in lungo e in largo le 40 frazioni di Capannori per ritirare, secondo un calendario ben preciso, tutte le tipologie di rifiuti. Sono un totale di sette raccolte. Sono divise su materiali differenti: lunedì, mercoledì e sabato c‘è l'organico. Il martedì e il venerdì c‘è il multimateriale, che sarebbe: plastica, vetro e alluminio. Il giovedì c‘è la raccolta del non riciclabile e il pomeriggio della carta".

Il riciclaggio ha permesso di salvare 100 mila alberi e di evitare l'emissione di oltre 9 mila tonnellate di CO2. Nel 2007 Capannori ha ricavato circa 340 mila euro dalla vendita della carta. Lo smaltimento dell'organico costa 80 euro a tonnellata. Quello in discarica 160. Solo nel 2007 sono state riciclate 16 mila tonnellate di rifiuti.
La strategia "Rifiuti Zero" punta a prevenire e ridurre la produzione dei rifiuti. A questo scopo, a Capannori sono stati avviati undici nuovi progetti:

1 Compostaggio domestico

Lanciata nel 2005 con una campagna di sensibilizzazione, la pratica di trasformare in casa i propri rifiuti umidi e riutilizzarli per coltivare orti e terreni è divenuta molto comune: su circa 16.600 famiglie residenti, più di 2.000 vi fanno ricorso, usufruendo così di uno sconto del 10% sulla parte variabile della tariffa rifiuti. I controlli effettuati dall'Amministrazione comunale nel 2007 hanno dimostrato che oltre il 96% di chi ha aderito all'iniziativa effettua correttamente il compostaggio domestico.

2 Capannori acquista verde

Primo Comune in Toscana, nel 2005 Capannori ha adottato il sistema degli acquisti verdi, definendo una procedura che favorisce le offerte di prodotti realizzati con materiale riciclato. Inoltre, è stata organizzata la raccolta differenziata e il recupero dei rifiuti speciali all'interno delle strutture comunali, con una particolare attenzione ai toner delle stampanti, rigenerati e avviati a nuova vita. Capannori ha così ricevuto il Premio 2008 di "Comune Riutilizzatore".

3 Acqua buona nelle mense

Dall'inizio dell'anno scolastico 2007/08 è stato deciso di togliere progressivamente l'acqua minerale nelle mense scolastiche e di distribuire delle brocche con acqua del rubinetto. In un solo anno, nelle prime tre scuole da cui è partito il progetto sono state risparmiate 8.500 confezioni usa e getta. Il progetto si sta estendendo su tutto il territorio.

4 La Via dell'Acqua

Con lo stesso obiettivo di diminuire l'utilizzo delle acque minerali, ma anche per valorizzare le fonti naturali come luoghi del "bene comune", sono stati fatti investimenti per 500.000 euro realizzando "La Via dell'Acqua". Lungo il percorso è stata attrezzata una specifica cartellonistica con indicazioni a tema sull'acqua, che riportano proprietà e virtù di un bene prezioso da conservare e utilizzare con parsimonia.

5 Latte alla spina

Anche per incentivare la "filiera corta", l'amministrazione comunale ha realizzato un distributore automatico di latte fresco e genuino alla spina. Chi decide di prelevare il latte dal distributore, può anche acquistare un contenitore riutilizzabile più volte, riducendo così l'utilizzo dei contenitori "usa e getta". Grazie a questa iniziativa, il comune di Capannori ha anche vinto il Premio 2008 "Toscana Eco/efficiente"

6. Detersivi alla spina

Il progetto, avviato dall'amministrazione comunale attraverso la fornitura di contenitori in alluminio da utilizzare per prelevare il detersivo alla spina, si è ora sviluppato grazie alla collaborazione con la ditta Nivel, che offre detersivi alla spina di qualità, naturali ed ecologici, prodotti localmente e distribuiti in tredici negozi. Ai proprietari dei negozi che mettono a disposizione uno spazio per la somministrazione del detersivo alla spina viene riconosciuto uno sconto sulla tariffa rifiuti, sottraendolo dal computo della metratura.

7. Ecosagre

Seguendo le indicazioni del nuovo regolamento comunale, e grazie all'impegno delle associazioni locali, gli organizzatori delle sagre estive si attivano per: differenziare tutti gli scarti prodotti dal personale e dai partecipanti, ridurre al minimo la produzione di rifiuti e di imballaggi durante le feste, fornire stoviglie, posate e bicchieri riutilizzabili o in materiale compostabile, eliminando gli oggetti usa e getta di plastica. L'amministrazione comunale offre invece degli incentivi economici per l'acquisto di lavastoviglie e garantisce la pubblicità per tutte le feste e le sagre che aderiscono al progetto.

8. Pannolini ecologici

Esistono dei nuovi pannolini lavabili, semplici da usare e riutilizzabili. Sono per il 90% in cotone biologico e materiali naturali, si possono lavare anche in lavatrice e comportano un risparmio di oltre il 70% per le famiglie rispetto ai normali pannolini.
L'amministrazione comunale, per far conoscere questa opportunità e promuoverla tra i propri cittadini, ha offerto a 80 famiglie il primo kit-prova e, dopo un'iniziale sperimentazione di 20 giorni, offre un contributo del 50% sull'acquisto del secondo kit di pannolini ecologici.

9. Assorbenti ecologici

La farmacia comunale ha in vendita gli assorbenti ecologici, più volte lavabili e riutilizzabili. Il prodotto è anallergico e facilmente lavabile. Dall'iniziativa deriva anche un importante risparmio economico: è stato calcolato che con gli stessi soldi impiegati per quattro mesi di assorbenti usa e getta è possibile acquistare degli assorbenti ecologici che saranno impiegati nel corso di dieci anni.

10. Mercatino di scambio e riuso

Gli oggetti inutilizzati possono essere utili agli altri. E' questa l'idea che sta alla base del mercatino di scambio e riuso organizzato in una giornata i cui i cittadini lasciano in piazza le cose che non utilizzano più. Queste vengono messe all'asta, vendute, scambiate, regalate o barattate. Tutto ciò che rimane alla fine della giornata è differenziato ed avviato a recupero.

11. Via la plastica da tutte le mense

A seguito della nuova gara delle mense scolastiche e comunali, in tutte le mense scolastiche e comunali sono state inserite le lavastoviglie industriali e introdotti i piatti in coccio, lavabili e riutilizzabili molto più a lungo degli oggetti usa e getta".

L'esperienza di Capannori - lungi dall'esaurirsi ed anzi potenzialmente in continuo sviluppo grazie alla partecipazione attiva di cittadini, associazioni, aziende, operatori economici, enti ed istituzioni sovra comunali - sta lentamente "facendo scuola". Finora sette Comuni in Italia hanno aderito alla strategia "Rifiuti Zero" e molti altri si stanno rendendo conto di quanto sia utile per l'ambiente ed intelligente per la comunità investire risorse per promuovere l'educazione ambientale, informare, sensibilizzare ed incentivare i comportamenti virtuosi. I residenti sono incentivati anche nel portare materiale ingombrante nelle isole ecologiche: il servizio è gratuito, in più si acquisisce un punteggio a seconda della quantità di materiale scaricato. Il tutto si traduce in un assegno alla fine dell'anno. Ognuno ha il suo ruolo, dall'amministrazione al cittadino.
(fonte:www.primapaginamolise.it)

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