ANSA) - ROMA, 7 LUG - Il futuro dell'occupazione e' green: nei paesi del G8 al 2030 le previsioni parlano di 2,1 milioni di posti dalla rivoluzione energetica tutta esclusivamente con il marchio eco, oltre un milione di posti potranno essere gia' garantiti al 2020 nel solo settore rinnovabili. Nucleare e carbone, invece, ''non apriranno le porte al lavoro''.
In Italia oltre 250mila i posti di lavoro al 2020 nel settore elettrico ed efficienza energetica con un investimento annuo di 8 miliardi di euro all'anno. Alla vigilia del G8 a L'Aquila, Greenpeace lancia in anteprima i risultati del suo nuovo rapporto ''Powering G8 Job Creations'': come creare posti di lavoro proteggendo il clima. ''Un chiaro messaggio ai Governi del G8 affinche' affrontino i cambiamenti climatici creando occupazione e investendo in energie pulite'', afferma Greenpeace. ''La crisi climatica e quella economica vanno affrontate insieme - afferma Andrea Lepore, della campagna clima di Greenpeace - investire in energie rinnovabili e in efficienza e' la soluzione per salvare il clima, creare occupazione e rilanciare l'economia''. ''L'Italia abbandoni il carbone e dimentichi le false soluzioni come il nucleare - conclude Lepore - la crisi economica deve trasformarsi per l'Italia in un'opportunita'''. Ecco gli scenari green anti-disoccupazione nei paesi del G8 e in Italia: - POSTI LAVORO PAESI G8 IN RINNOVABILI ED EFFICIENZA ENERGETICA: Entro il 2020 oltre un milione di nuovi posti di lavoro nelle rinnovabili, 460mila piu' di quanti ne sarebbero stati creati continuando a investire in energie convenzionali, e saranno ridotte le emissioni di CO2 dal settore dell'energia del 50% entro il 2030. Entro il 2030, investendo in efficienza energetica e rinnovabili si creerebbero circa 2.1 milioni di posti di lavoro, 650mila in piu' rispetto alle energie tradizionali. Di questi, oltre 1 milione e 800 mila posti di lavoro sarebbero creati nel settore delle energie rinnovabili, circa 1 milione in piu' rispetto all'andamento tendenziale, compensando i 394mila posti di lavoro persi nel settore delle energie da fonti fossili e da nucleare; - TREND A CONFRONTO: Se i Paesi del G8 non modificassero le loro scelte, i posti di lavoro si fermerebbero tra 1,4 e 1,5 milioni nel periodo compreso tra il 2010 e il 2030. - ITALIA: possono essere creati oltre 250.000 nuovi posti di lavoro considerando il solo settore elettrico entro il 2020. Per raggiungere questi livelli occupazionali occorre un investimento medio di 8 miliardi di euro all'anno fino al 2020. In particolare per le rinnovabili di parla di 66.000 posti nell' eolico (considerando un potenziale di 16 GW) con Puglia e Campania in testa con rispettivamente 11.714 e 8.738 occupati nel settore del vento al 2020. Per il fotovoltaico 87.000 occupati e per il solare termico 66.000 posti di lavoro. Sul fronte efficienza energetica 60.000 i nuovi posti di lavoro con un taglio di 50 milioni di tonnellate di CO2 rispetto allo scenario tendenziale.(ANSA). GU
(fonte:www.ansa.it)
martedì 7 luglio 2009
G8: NEL FUTURO LAVORO GREEN
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