lunedì 20 luglio 2009

OGM: Ma chi lo vuole un Gelato che non si scioglie?


Chi è disposto a mangiare qualche cosa di cui non conosce gli effetti collaterali? Chi rinuncierebbe alla genuinità degli ingredienti, alla tradizione della gelateria artigianale? Chi è pronto a rinunciare alla propria sicurezza alimentare in cambio di una assurda comodità, perdendo il gusto della tradizionale leccata perché il gelato non goccioli? Ma chi vuole un gelato OGM?

Questi gli interrogativi che da ieri stanno assillando i gelatieri di Confartigianato Marca Trevigiana che da anni stanno conducendo una campagna di promozione e sensibilizzazione della popolazione al consumo del vero gelato artigianale, quello fatto con latte, uova,. zucchero, frutta e ingredienti genuini provenienti dal territorio di assoluta qualità.
L'allarme parte dalla decisione della Commissione Europea che ha dato il via libera alla produzione del gelato che non si scioglie.
Tutto scaturisce dalla richiesta della multinazionale Unilever, che controlla il 40% del mercato del gelato in Italia, di introdurre tra gli ingredienti che si possono utilizzare per prepare il gelato, una proteina ricavata partendo dal merluzzo artico e riprodotta in laboratorio mediante la fermentazione di un lievito geneticamente modificato, che consente al prodotto di resistere alle elevate temperature senza sciogliersi.
Dalla prossima estate il rischio che corrono gli amanti del gelato è quello di consumare un gelato sintetico, che di sicuro perderà la caratteristica dell'artigianalità.
Questa decisione sembra andare contro la tendenza che in questi anni ha visto aumentare il consumo consapevole da parte del pubblico di gelato artigianale, con una riscoperta per i gusti classici ottenuti partendo da materie prime di provenienza certa e di elevata qualità senza aggiunta di additivi o di conservanti artificiali.
Il consumatore fortunatamente ha sviluppato un'attenzione alla propria sicurezza alimentare ricercando prodotti che gli possano dare delle certezze in merito alla genuinità di ciò che sta consumando.
Solo la tradizione alimentare artigiana è in grado di dare risposte certe a queste richieste garantendo un prodotto dall'etichetta trasparente rigorosamente NO OGM.
L'invito che la categoria rivolge a tutti gli amanti del vero gelato, è quello di controllare con attenzione gli ingredienti di ciò che stanno per acquistare, rifiutando quei prodottio che adotteranno questa proteina Isp.
di Giuseppe Zamparo, presidente dei gelatieri di Confartigianato Marca Trevigiana

Il settore delle gelaterie artigiane è in buona salute.
Le gelaterie artigiane, nel 2008, erano oltre 35.300 con 90.300 addetti circa. Realizzano il 56% della produzione nazionale, con un fatturato annuo di 3 miliardi di euro.
Tra il IV trimestre 2004 e il IV trimestre 2008, le gelaterie artigiane in Italia sono aumentate di 2.884 unità (+8,8%), con un picco nel Lazio dove sono cresciute di 330 unità (+12,4%).
Per quanto riguarda gli addetti delle gelaterie, in Italia sono aumentati 7.547 unità (+9,1%), mentre nel Lazio l'aumento è stato di 847 unità (+13%).
A sorpresa sono le regioni del Nord a detenere il record della presenza di gelaterie: la regione con la maggiore diffusione è la Lombardia (con 5.848 imprese), seguita dal Veneto (3.441 imprese) e dall'Emilia Romagna (3.201 imprese). In provincie di Treviso si contano oltre 200 imprese dedite esclusivamente all'attività di produzione di gelato artigianale che contano circa 500 addetti.
Mentre al Centro-Nord se ne acquista un po' tutto l'anno - con maggiori consumi in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna - al Sud si preferisce gustarlo soprattutto in estate.
Quanto ai consumi, le famiglie italiane spendono in un anno 1,8 miliardi di € in gelati, di cui 948,9 milioni in gelati artigianali, pari a 79 euro per famiglia.
Oltre la metà dei consumi di gelati (53,5%) si concentra nel Nord: il 31,9% del consumo è determinato da famiglie del Nord Ovest e il 21,6% da famiglie del Nord Est. Al Mezzogiorno appartiene il 28,3% dei consumi e nel Centro troviamo il rimanente 18,1%.
I dati confermano che il gelato non è più solamente un piacere estivo. Per oltre il 40% degli italiani il gelato si è confermato in tutte le stagioni, un ottimo sostituto del pasto principale.La tendenza emerge da un sondaggio realizzato su un campione di 900 gelaterie italiane. Per il restante 60% dei consumatori il gelato rimane un elemento di gratificazione gustato soprattutto nel pomeriggio e anche a cena.
Per quanto riguarda i gusti gli italiani rimangono fedeli alle miscele classiche. Sono affezionati ai gusti semplici come: crema, cioccolato, nocciola, fragola, e sono sempre più attenti a soddisfare particolari esigenze dietetiche o legate a intolleranze alimentari.
(fonte:www.viniesapori.net)

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